Rebranding del 2019: i cinque casi da ricordare quest’anno

  • Una selezione tra i progetti di rebranding più importanti dell’ultimo anno
  • Nuovi percorsi narrativi attraverso identità di marca create per adattarsi a contesti sempre più digital

Quello appena concluso è stato un anno ricco di riprogettazioni. Sebbene sia naturale che i processi di rebranding facciano parte del normale percorso di un brand, il cambio di rotta non avviene mai per caso.

Fare rebranding, infatti, significa dare vita in maniera coerente a una nuova identità che possa orientare la comunicazione di un marchio verso una direzione rispondente all’evoluzione della società. Partendo dalla moda fino ad arrivare ai servizi digital, scopriamo insieme i redesign più memorabili del 2019.

L’identità in controtendenza di Zara

Non è un semplice cambio logo ad attuare un processo di rebranding, in ogni caso la progettazione di questo piccolo simbolo è una delle cose più importanti per un brand, perché ogni volta che una persona lo vede può riconoscerlo a colpo d’occhio.

La mania del cambio logo quest’anno ha travolto immancabilmente anche il settore moda. Così mentre i retailer del lusso e del prêt-à-porter mondiale nell’ultimo periodo hanno cercato di ottimizzare i loro loghi per il mondo digital, in questo momento vivono in una bolla fatta di caratteri sans-serif.

5 rebranding del 2019 da ricordare secondo noi5 rebranding del 2019 da ricordare secondo noi

Il marchio del gruppo spagnolo Inditex ha voluto cavalcare tendenze opposte: il nuovo logo parecchio criticato, comparso a inizio 2019, dai caratteri graziati e sovrapposti sembra essere in controtendenza rispetto agli ultimi rebranding della moda che hanno interessato Burberry, Celine e Balmain.

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Il nuovo logo flat di Slack

Slack cambia logo con una versione più semplice e flat. Il nuovo emblema usa una palette di colori più semplice e raffinata, pur mantenendo intatto lo spirito originale.

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Così il team in-house ha sviluppato una nuova identità visiva, insieme a Michael Bierut e ai designer di Pentagram.

La nuova versione, facilmente scalabile e adattabile ai diversi supporti, aggiunge un senso di coesione assolutamente necessario nel momento storico che la società sta vivendo.

Il nuovo aspetto bidimensionale di Volkswagen

Il design è stato progettato pensando al mondo digital e ai dispositivi mobile, in modo che il logo appaia leggibile se viene ridimensionato sui vari canali e soprattutto sui veicoli.

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Anche se proiettata verso il futuro la nuova identità mantiene un’anima vintage con quel suo aspetto retrò fatto di lettere sottili e bidimensionali.

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Il nuovo linguaggio visivo del marchio è molto diverso da quello presentato da Volkswagen fino a quest’anno, oggi infatti il logo appare più audace e colorato.

L’attenzione è rivolta alle persone. Volkswagen si sta concentrando maggiormente sul presentare situazioni realistiche con cui i clienti possano identificarsi.

Il nuovo logo di Facebook per risolvere le questioni in sospeso

Anche Facebook ha fatto rebranding quest’anno. La casa madre finalmente prende le distanze dall’omonima app.

Ad inizio novembre Facebook ha presentato un nuovo logo che dovrebbe rappresentare la capogruppo, proprietaria di Facebook, Instagram, WhatsApp e altri marchi.

Il rebranding mostra semplicemente la scritta “Facebook” in un carattere molto generico che sembra adattarsi bene su diversi supporti. Nelle scorse settimane sono comparse alcune animazioni che mostrano la scritta in più colori per rappresentare le diverse aree: blu per Facebook, verde per WhatsApp, rosa per Instagram e così via.

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Il logo è già comparso all’interno dei prodotti e dei materiali di marketing dell’azienda: la scritta su WhatsApp, “From Facebook”, ha creato molta eco sui social.

Facebook ha sempre usato il marchio denominativo del suo social network per rappresentare la società nel suo insieme, ma a 15 anni dalla fondazione il gruppo è cresciuto e sentiva la necessità di distinguersi dal social dal quale tutto è partito.

Il nuovo logo è progettato con l’obiettivo di creare una distinzione visiva tra l’azienda e le app.

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Allo stesso tempo, il nuovo logo sembra voler mantenere distinti i diversi marchi di proprietà, viste le recenti polemiche senza sosta che hanno coinvolto Facebook.

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Pentagram firma il rebranding di Warner Bros.

Lo scorso novembre Warner Bros. ha introdotto una nuova identità progettata da Emily Oberman, partner dello studio Pentagram di New York.

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Il nuovo look riporta in primo piano lo scudo e il monogramma. La riprogettazione perfeziona l’icona con una forma basata sulle proporzioni classiche della sezione aurea.

I progettisti hanno esaminato la costruzione delle forme letterali del monogramma “WB”, preservandone la stranezza e rendendole più moderne. Le lettere del monogramma si allineano sottolineando unità e connessione.

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Il monogramma è stato sviluppato in un carattere tipografico personalizzato, Warner Bros. Condensed Bold, utilizzato per i marchi denominativi delle varie divisioni. Progettato da Pentagram, il carattere tipografico ha un aspetto originale, rappresenta in maniera univoca Warner Bros., con forme di lettere condensate che si riferiscono al “WB” allungato nello scudo.

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Source: marketing

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