Week in Social: Facebook chiude gli account fake, su Twitter e LinkedIn arrivano le stories

In questi giorni il web sta esplodendo: tantissime sono le notizie che circolano sui più svariati argomenti, altrettanto abbondanti le fake news. Abbiamo noi la giusta alternativa: che ne dite della nuova Week in Social?

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Facebook chiude gli account, i prossimi sarete voi?

Chi può dirlo, è solo questione di coscienza, ma sembra essere la volta buona: Facebook chiuderà tutti gli account fake. Si parla di miliardi di account che il social con il nuovo algoritmo intende chiudere. È quello che viene definito “Deep Entity Classification” (DEC), il metodo per scovare in profondità i falsi della piattaforma.

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L’algoritmo attuale si basa su pochi parametri, uno su tutti lo spam. Se lo fate, nel senso che inviate richieste di amicizia in automatico o se le spalmate ma comunque il vostro profilo non è quello di un “comune mortale”, allora sì, siete a rischio.

La rimozione degli account non ha fatto sconti nel 2019, ci auguriamo che questa linea limpida sia sempre di più perseguita da Menlo Park.

LinkedIn Stories

Poteva rimanere obsoleto un social comeLinkedIn? Assolutamente no, e Giulia Miglietta, la nostra ninja, lo ha raccontato sui nostri canali: anche LinkedIn è pronto a lanciare le sue Stories. Ad annunciarlo è Pete Davies, Senior Director Of Product Management LinkedIn in un blog post di Pulse.

Abbiamo imparato molto sulle incredibili possibilità offerte delle Stories in un contesto professionale. Per esempio, la sequenza del formato Stories è straordinariamente efficace nell’ottica di condividere momenti chiave degli eventi di lavoro, lo stile narrativo full-screen rende facile condividere consigli e trucchi per lavorare in maniera più proficua

Dopo una fase di test, già dai prossimi mesi, il social network professionale renderà disponibili le sue Stories in versione beta.

LinkedIn aveva sperimentato un format analogo nel 2018. Era “Student Voices”, una piattaforma creata per gli studenti universitari americani che dava ai ragazzi la possibilità di postare brevi video all’interno di una “campus playlist”, visibile in cima al feed dei contenuti solo per una settimana.

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Ehi, anche Twitter!

Ok, ma non chiamatele stories. Si chiamano fleets, i contenuti volatili che mette in campo Twitter.

24 ore e addio, una nuova promessa della piattaforma che per ora si traduce solo come un test in Brasile. La domanda è: ma i tweet che fine faranno? 

Twitter contro gli hate speech

Una nuova regola sempre da Twitter: basta al linguaggio d’odio. La piattaforma pone dei limiti a tutti quei commenti che vanno “oltre l’umano”. Stop dunque a tutti quelli che si prendono gioco degli altri, specie se derisi per età, malattie o disabilità. Non si escludono altre limitazioni su altre categorie.

Nuove funzioni su Instagram

TikTok, non fai paura, o forse sì? Instagram punta sempre di più ad ampliare le proprie funzionalità ed arriva così il controllo sui tag. Una notizia che ci tranquillizza: finalmente avremo la possibilità di scelta. Apparire o non apparire in quella foto in cui siamo venuti malissimo?

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O meglio: accettare l’ennesimo tag inopportuno dallo spammatore seriale di turno? Evviva.

Source: marketing

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