8 consigli per lanciare una campagna social per la tua no profit

  • Per raccogliere fondi, sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla propria mission o reclutare volontari, il lancio di campagne social è diventato fondamentale per le no profit
  • Spesso le organizzazioni vanificano i propri sforzi digitali per una mancanza di chiarezza negli obiettivi o per una scelta casuale dei canali social, ma con i giusti accorgimenti è possibile raggiungere i risultati sperati

 

Eventi saltati e raccolta fondi in difficoltà, ma anche bisogni sociali in aumento costante. Le organizzazioni no profit sono obbligate in questo periodo di emergenza sanitaria a trasferire online tutte le proprie attività di sensibilizzazione e fundraising, se vogliono continuare a impegnarsi a favore di cause sociali che spesso l’attuale contesto non fa altro che rendere ancora più urgenti.

In questo scenario, il lancio di campagne social è più che mai una necessità per le organizzazioni no profit. Per raccogliere fondi, sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla propria mission o reclutare volontari, i social network sono diventati senza dubbio fondamentali.

Ma come fare perché la propria campagna raggiunga davvero i risultati sperati? Ecco otto consigli per lanciare una campagna social di successo per la tua no profit.

1. Chiarisci l’obiettivo della campagna

Sembra scontato? Non lo è per niente. Spesso le organizzazioni no profit (ma anche quelle profit) vanificano le proprie campagne social per una mancanza di chiarezza negli obiettivi della campagna stessa.

Vuoi reclutare nuovi volontari, vendere i tuoi prodotti solidali online, chiedere donazioni, sensibilizzare l’opinione pubblica sulla causa che ti sta a cuore? Meglio un obiettivo chiaro, concreto e ben definito perché gli utenti possano capire subito come possono aiutarti.

2. Scegli il social giusto (e magari anche più di uno)

Non scegliere per moda il social (o, ancora meglio, i social) attraverso il quale lanciare la tua campagna. Chiediti qual è il tuo target e in quale piattaforma puoi trovarlo.

Ricorda che non esiste soltanto Facebook. Cerchi aziende con cui collaborare per attività di cause related marketing? Perché allora non lanciare la tua campagna su LinkedIn?

Infine poniti una domanda essenziale: la presenza della tua organizzazione no profit nel social network prescelto è già sufficientemente consolidata?

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3. Prepara il tuo pubblico

Già, inutile girarci attorno: se la tua presenza social non è ancora riconosciuta, apprezzata e seguita da persone già sensibili alla tua mission, dovresti allora porti come primo obiettivo quello dell’awareness.

Al contrario, costruire da zero la propria presenza social solo per lanciare una campagna di altro tipo – ad esempio con l’obiettivo di raccogliere fondi – rischia di essere molto difficile, soprattutto se le tempistiche sono strette e manca un budget adatto a far fronte al problema.

Ricorda: anche se tramite lo schermo di un cellulare o di un pc, hai sempre a che fare con persone in carne e ossa. Per questo, così come nella vita reale, anche nei social network la relazione con gli utenti va prima di tutto coltivata nel tempo.

Hai già una buona fan base, ma poco reattiva? Nelle settimane e nei giorni precedenti il lancio della campagna social, coinvolgila con post caldi ed emozionali che raccontano l’impegno della tua organizzazione no profit e l’impatto positivo che genera sulla vita di tante persone.

Evita immagini fredde e standard scaricate da qualche sito web: scegli foto reali, magari realizzate direttamente dai volontari stessi. Attraverso le immagini e le parole, cerca il più possibile un dialogo diretto, sincero e personale con gli utenti. Insomma, mettici la faccia.

4. Dai spazio alla creatività

Chiariti gli obiettivi, scelti i canali e preparato il pubblico, non ti resta che pensare al contenuto da veicolare. Cerca nel web altre campagne simili alla tua per lasciarti ispirare, ma pensa in modo creativo: cerca soluzioni innovative e soprattutto coinvolgenti che possano prima di tutto incuriosire, emozionare e infine ingaggiare il tuo pubblico. Anche quello che scopre per caso e di fretta la tua campagna, magari attraverso un rapido scroll sul cellulare.

Non dimenticarti che anche una campagna social per no profit ha bisogno di un claim, uno o più contenuti visual e una call to action strettamente collegati tra loro a livello concettuale. A tutti e tre questi elementi e alla loro organicità è necessario prestare la massima attenzione perché la campagna sia recepita in modo chiaro dal tuo pubblico.

Sei indeciso tra più possibilità? Testa video, immagini e copy diversi per scoprire quali ottengono i risultati migliori.

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5. Sfrutta tutta la potenzialità dei social network

L’obiettivo della tua campagna social è raccogliere fondi? Ricorda che Facebook permette alle organizzazioni no profit di avviare raccolte direttamente all’interno della propria piattaforma, mentre Instagram metta a disposizione uno sticker specifico proprio per le donazioni.

Vuoi invece sensibilizzare il pubblico sulla causa che ti sta a cuore? Perché non crei un motivo specifico per l’immagine di profilo e inviti gli utenti ad aggiungerlo alla propria? Con Social Good di Facebook è possibile questo e tanto altro.

6. Coinvolgi volontari, stakeholder e influencer

Hai un buon gruppo di volontari e sostenitori su cui puoi sempre contare, almeno offline? Contattali personalmente perché si lascino coinvolgere ora anche online: il loro apporto può essere fondamentale per lanciare la campagna ed espandere la tua audience.

Hai già contatti con stakeholder disponibili a sostenere la tua organizzazione? Segui da tempo influencer che sembrano sensibili alla sua mission? È arrivato il momento di invitarli a diffondere la tua campagna attraverso i loro profili.

7. Invita i sostenitori a diventare promotori

La campagna è partita e la tua audience sembra rispondere con entusiasmo. E adesso? Non finisce qui, ovviamente. Anzi, proprio questo dovrebbe essere un nuovo inizio. Hai pensato che proprio chi ha risposto positivamente alla call to action potrebbe ora diventare promotore dello stesso appello tra i propri contatti?

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8. Fidelizza i sostenitori

E ora che la campagna è terminata? È proprio questo il momento in cui consolidare la relazione a lungo termine con i tuoi sostenitori. Dedica al loro ringraziamento la stessa cura con cui hai pensato la campagna. E non dimenticarti di raccontare l’impatto sociale generato dal loro sostegno.

Se riuscirai a fidelizzarli, alla prossima campagna sarà tutto più semplice e il risultato ancora migliore.

Source: marketing

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