L’era del (re)design thinking

Ieri sono andato a prendere la paella da asporto. Non è come mangiarla in centro a Valencia come pianificato, ma meglio di nulla. Sto (s)ragionando in questi giorni di come una certa parte di turismo più che voglia di viaggiare sia un antidoto al lavoro, allo stress. A un certo punto, prendiamo su e scappiamo. Sarà ancora la risposta a quel bisogno? O troveremo un’altra droga artificiale? Cosa ci sarà come alternativa alla poca voglia che avremo di scappare da una Milano (o Bologna) per andare verso una Liguria (o Romagna) contingentata, regolamentata e ancora meno confortevole del normale (gusto personale, ovviamente)?
Molti sondaggi sul consumo futuro al riguardo sono contrastanti: quelli pseudottimistici (“appena finisce mi butto in spiaggia”, o c’è perfino in USA chi ha prenotato la crociera), altri totalmente contrari (“non ci penso nemmeno”). Probabilmente sono diversi perché nemmeno noi sapremo cosa penseremo davanti a certe esperienze, perché saranno nuove, e quindi ora rispondiamo un po’ a caso.
Tornando alla paella, il gestore del ristorante mi ha detto che sta pensando come risistemare il layout. Metri quadri diviso per quattro uguale numero di persone. Ogni persona a due metri, ogni tavolo a due metri. Orari contingentati, mascherine per tutti. Usciranno delle app che calcoleranno la disposizione ideale? E se uno nell’altro tavolo starnutisce (in autunno inverno sarà la norma, esisteranno sempre le normali influenze) questo mi rovinerà la serata?
Il problema tuttavia è diverso da quello che pensa lui – è comprensibile visto il momento, ovviamente. Non è quante persone, ma se le persone vorranno provare quell’esperienza. Il comfort della mia cucina, al confronto, mi sembra imbattibile, magari potendo invitare qualche amico, e senza mascherine.
Si dice che il design thinking serva quando si è in presenza di un ignoto-ignoto, cose che non sappiamo di non sapere, nel famoso quadrante delle cose che sappiamo o no. Si sta per aprire la più grande sessione di design thinking che la storia ricorderà. Necessità di ripartire dai bisogni, e riprogettare le esperienze, ovunque.
La paella non era male, per la cronaca. Associata al bianco consigliato dal mio solito sito di vini online, e che ho pagato la metà di quello che avrei speso al ristorante.

Source: mini-marketing

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